Age of Worms

Il Primo Segno dell'Era dei Vermi

Fantasmi, bambini, goblin e roghi

Giorno e anno sconosciuti
Il tempo si è fermato. Oppure non esiste più un concetto di tempo.
Siamo soli in questo mondo, sembra come se siamo stati spostati in un’altra dimensione, parallela a quella da noi conosciuta, ma in realtà coesistente. Oppure siamo svenuti nella Cattedrale Oscura e stiamo tutti sognando.

Le cure non funzionano bene sotto questa pesante pioggia, ci siamo rifugiati nella caverna del circolo Bronzolegno. Qui abbiamo concluso il rituale e riportato in vita Il Grosso Agile, d’ora in poi Drago. Qualcosa con la reincarnazione è andata male, o bene. Fatto sta che ora è una specie di drago, un Dragonborn. Forse gli Dei del Bene in qualche modo ci stanno venendo incontro in questa situazione pessima e hanno dato dei poteri al nostro compagno caduto. Bella Bahamut.

Mi sono accorto che questa situazione ci sta lentamente cambiando tutti. Anche il Contatto ha sviluppato dei poteri strani, di visione del magico e altro, come se nel suo sangue ci fosse sangue di folletto, che fino ad ora è rimasto silente ed or si sta rivelando. Mi chiedo cosa potrà succedere a me, con il mio sangue di Esterno. Come anche al Chiesarolo del Sole, figlio di Aasimar come son io figlio di Mechanatrix.

Disgressioni a parte troviamo un biglietto nella desolazione della caverna. Una mappa stilizzata: due frecce dal luogo nel quale ci troviamo: una che punta a Diamond Lake, con una “X” sopra, e l’altra che punta al Tumulo Sussurrante. Decidiamo di andare alla base lasciando gli apprendisti col Drago.

Per la strada troviamo qualche forma eterea a forma di goblin che esplode con sommo gaudio del Grosso. Una volta arrivati al tumulo vediamo le tracce di qualcosa estremamente pesante che è stata trascinata dentro. Ci aspettiamo il peggio.
Una volta entrati sentiamo forti rumori metallici, nella falsa tomba troviamo una bambina che canta, un foglietto a terra e un enorme pendolo dietro di lei, un tubo metallico fissato al soffito che fa avanti e indietro. Non riusciamo ad avvicinarci perchè lei urlando ci sposta telecineticamente. La situazione si fa pericolosa, prendiamo il foglio e per ora lasciamo stare il Tumulo. A noi nuovamente chiuso.

Ci accorgiamo fra le altre cose che il Diadema di Zosiel, trovato nella vera tomba, è sparito dal nostro inventario. Qualcosa mi fa pensare che sia tornato dove lo abbiamo trovato, e che è importante ora per noi utilizzarlo contro la Triade. La profezia parla del cerchio adamantino nella prima strofa, e dato che con esso abbiamo trovato quel Diadema la mia intuizione mi dice che la quarta strofa potrebbe rivolgersi proprio a quello, per ritardare l’Era dei Vermi.

Il biglietto raccolto è una mappa di Diamond Lake, e indica casa del Maestro. Decidiamo di recarci lì subito. Nella città non c’è anima viva, solo un gruppo di bambini che organizzano un rogo al centro della piazza, già piena di resti bruciati di persone. Che bello. A quanto pare questi stanno organizzando un rogo in nostro onore ma ancora “L’ora non è arrivata”, adesso “Aspettano che arrivi l’ora”.

Non volendo attendere troppo l’ora prestabilita corriamo in casa di Allustan, per trovarla esattamente come ce la ricordavamo, con la differenza che troviamo un biglietto sul suo scrittoio, con sopra scritto “Andare a ritirare l’oggetto dall’Emporio questa mattina”. Andiamo all’emporio, e troviamo un carillon, con un altro biglietto con una “X” sul luogo di sepoltura del Necrofilo. Cominciano ad entrare bambini che ci vogliono uccidere. Li ammazziamo, ma poi si rialzano come se niente fosse e continuano ad arrivarne degli altri, un’ondata infinita. Scappiamo.

Ci rechiamo alla tomba, e ci appare proprio lui, Filge, in forma fantasma. Ci racconta un po’ di cose, fra cui il fatto che ci troviamo in una zona senza tempo, e che se non ammazziamo la Triade questa cosa continuerà e si espanderà in tutto il resto del mondo. Che bello. Inoltre dice che se vogliamo sapere quanto tempo ci rimane possiamo andare all’osservatorio.
Proviamo ad allontanarci dalle Colline dei Sepolcri, ma la nebbia diventa così fitta che sembra quasi solida. Non riusciamo ad allontanarci, siamo intrappolati.

Andiamo all’osservatorio e qui troviamo tutto prima dell’incendio, ma senza le cose da necrofilo, con la differenza che nella sala principale troviamo una gigantesca sfera, una sfera per pendolo. Tutto chiaro.

Torniamo alla falsa tomba. Accendiamo il carillon che azzittisce il fantasma, attacchiamo la sfera al pendolo, e il fantasma sparisce. Il pendolo si ferma, la consapevolezza di dover ammazzare il più presto possibile le altre Facce del Male si palesa nella nostra coscienza. Siamo stanchi, sfiniti, le nostre riserve magiche sono allo stremo, ma dobbiamo andare avanti. Ci dirigiamo alla Vera Tomba, prendiamo il Diadema e torniamo giù nel cuore della Cattedrale Oscura, di fronte alla porta di Erythnul.

Radura segreta. Nei pressi del Circolo Bronzolegno, tuttavia, accade qualcosa di inatteso: il Contatto vede una radura che prima nessuno di noi aveva notato. Senza che ancora nessuno sappia di tale radura, il Contatto entra nella radura e ha una “strana” visione, dove “strana” significa rispetto a tutto ciò visto finora. Vede un ragazzino dai capelli neri, con una maschera mezza rotta in volto, i vestiti e la testa anneriti, una bruciatura chimica sull’erba, dei fogli e delle ampolle sparse per terra ed un druido a pochi passi del ragazzino, intendo a raccogliere uno di quei fogli. Il ragazzino sembra Benazel. Il Contatto riesce a sentire le seguenti parole provenire dal ragazzino: “Mi dispiace, signore, mi dispiace davvero! Non volevo bruciare l’erba, glielo giuro, è stato un incidente!”. Poi, il druido prende in mano il foglio e la visione finisce.

Il Contatto ci indica la radura e solo grazie alla sua indicazione siamo tutti in grado di trovare la radura segreta. Non so ancora cosa pensare esattamente di quello che il Contatto ha visto, forse quello era il primo incontro tra Benazel ed il druido “traditore”, ma ho una riflessione diversa: l’idea di una dimensione senza tempo inizia a sgretolarsi. È invece più corretto dire che, in questa sorta di versione distorta di Diamond Lake, sono presenti più dimensioni temporali: passato, presente e forse perfino “futuro”, sono sovrapposti nello stesso spazio. In che senso “futuro”? L’Era dei Vermi? Non esattamente. Tutto ciò che ho visto finora mi porta alla seguente conclusione: il futuro non va immaginato come un qualcosa di fisso e immutevole, ma come un qualcosa di fluido, amorfo e mutevole. L’Era dei Vermi altro non è che uno dei futuri possibili e questo che stiamo sperimentando ora è il Primo Segno dell’Era dei Vermi. Ma non è inalterabile: possiamo ancora impedire che tale futuro possibile diventi reale. Per fare questo, ci dirigiamo nella Cattedrale Oscura.

Mi trasformo in un Naga Shinomen Cobra, un umanoide dell’estremo est con al posto delle gambe un lungo corpo da serpente , abbastanza grosso da picchiare duro e abbastanza velenoso da uccidere un adulto in 1 minuto. Avveleno tutte le armi dei miei compagni, e ci buttiamo a capofitto. Ormai o si vince o si muore.

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