Age of Worms

Rientro in carreggiata
Mi hanno ipotecato la casa

Anno 595 CY, Starday, 1° giorno di Readying
Casa di Ulgo Fant, Colline dei Sepolcri, Notte inoltrata.

Questa giornata forse è arrivata alla fine. Ma riprendiamo da dove ho lasciato.
Il nostro Contatto finalmente è arrivato e ci ha raccontato la sua serata, alquanto più fruttuosa della nostra, a mie spese.
Si è messo a giocare a scacchi del drago con Lazare, riuscendo a strappargli un finanziamento di 1000 monete d’oro, mettendo in ipoteca la mia casa, ma evitandoci di divenire suoi schiavi nel caso non riuscissimo a ripagarlo. Ringraziamenti. Inoltre a costo di qualche lavoretto (spero non sotto la sua scrivania) si è fatto finanziare di altre 1000 monete d’oro da Gansworth.
Inoltre ha scoperto dei dettagli sul tumulo visto dal bambino, bambino che a quanto pare è diventato un vegetale dopo aver ascoltato i sussurri provenienti da questo. Ottimo a sapersi.
Ha inoltre fatto un po’ di spesa di equipaggiamento, cavalli e riserve di cibo. Forse lo perdono per aver fatto tardi, ma non per avermi ipotecato casa.
Dopo il suo ritorno c’è stata una lunga discussione sul da farsi, in particolare come rallentare i nostri concorrenti cercatori di Tumuli. Il Genio cornuto ha ben pensato di mettere fuoco alla Flop House, dove essi alloggiano, cosa che ho cercato per quanto possibile di impedire, dato che oltre che emarginati sociali diventeremmo ricercati a Diamond Lake. Io proponevo di assoldare un avvelenatore e avvelenare i cavalli, ma evidentemente non abbiamo nessuno di cui fidarci per una missione così delicata. Il meglio che abbiamo a disposizione è un piromane che sa controllare il perimetro del proprio fuoco, e mi dovrei fidare di questo figuro. Alla fine abbiamo deciso di rimandare la decisione a dopo aver acquistato la bacchetta di Vigore Inferiore di cui necessitavamo. Il cornuto e l’altra Genia sono andati in un covo segretissimo dove a quanto pare hanno parlato con una Chiesarola di Wee Jas, che gli ha detto che data la descrizione fornitaci dal Contatto è impossibile che il tumulo scoperto dal bambino sia il Tumulo degli Uccelli Stigei, e sappiamo inoltre che da qualche parte fra le Colline dei Sepolcri c’è una vecchia villetta una volta appartenuta a Ulgo Fant, un vecchio Capo Miniera ormai in pensione che si dice abbia sviluppato con l’età il feticismo di girare nei sepolcri trovando piacere sessuale a buttare soldi in spedizioni segrete.
A questo punto si decide di partire immediatamente per questa villetta, nella speranza di trovare maggiori informazioni. Una cosa è certa: se gli avventurieri stanno andando al Tumulo degli Uccelli Stigei noi siamo sicuramente diretti altrove.
Arriviamo alla villetta, una casa fatiscente ormai. Ci facciamo un giretto e troviamo un pezzo di carta con sopra scritto “Io sono il padrone di questa casa”. Ottimo, lo metto in saccoccia. Troviamo inoltre una pergamena su una spedizione al Tumulo degli Uccelli Stigei. Vuota ed esplorabile in almeno una settimana.
Benissimo! Non dobbiamo più far saltare in aria niente o assoldare assassini di cavalli, dato che i cari cercatori di tesori stanno andando verso un vicolo cieco. Inoltre abbiamo evidenza dell’esistenza del Tumulo Sussurrante, il tumulo che traumatizza i bambini!
Andiamo al piano di sopra e siamo attaccati da un ragno enorme! Thamior lo spegne con un colpo di mazza. Io lo finisco con una lancia nel culo, e lo espongo all’ingresso come monito per i suoi fratelli.
Andiamo a dormire che è tardi e c’è un macello di roba da fare.

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Un inizio non troppo efficace
Abbiamo bisogno di soldi

Anno 595 CY, Freeday, 28° giorno di Fireseek
Diamond Lake, Notte fonda.

Sto aspettando che i Geni tornino. Ho tempo per annotare qualcosa.
Siamo arrivati a Diamond Lake questa sera, dopo un dispendioso viaggio. Il Maestro Allustan ci ha dato l’incarico di informarci su un nuovo tumulo che sembra sia stato trovato da un bambino. UN BAMBINO. Cosa alquanto improbabile, sentiremo cosa avrà da dire il nostro contatto, che fra le altre cose è in ritardo. Dico ai Grossi e ai Geni che abbiamo bisogno di soldi, soprattutto in vista dell’esplorazione di un tumulo. Non abbiamo nemmeno i soldi per le cure. L’ultima volta che il Grosso agile era rimasto ferito abbiamo dovuto far pestare a morte dal Grosso braccia lunghe un cinghiale (appositamente fatto inferocire) per curarlo. Le logiche marziali degli Spiriti Devoti sono davvero al limite del sensato, l’avevo detto che sarebbe stato più semplice con un Chiesarolo in compagnia.

Stiamo per andarcene quando arriva Il Chiesarolo sadomasochista con la sua collezione di fruste e lubrificanti, portati con orgoglio dal suo assistente, che immagino lo aiuti quando si vuole frustare in zone difficili da raggiungere. Il tipo ci chiede se vogliamo anche noi fare parte dell’allegro gruppo di autoflaggellatori ma dato che abbiamo altre cose da fare comunico gentilmente che anche io ho i miei feticismi, ma il masochismo non fa parte di questi, e soprattutto: se a me piacesse farmi cacare in bocca, non significa che ho il diritto di chiederti di farti cacare in bocca pure a te perchè penso sia giusto.

Dopo questo allegro intermezzo, con i rumori delle frustate in lontananza ci rechiamo a casa per un consulto veloce. Il Genio cornuto vuole andare a fare bische. Come al solito pensa di essere l’unico in grado di imbrogliare con gli incantesimi e l’unico al mondo a conoscerli, la Genia intima al cornuto di non farlo, ma altre alternative non sembrano essercene. Perciò il cornuto e i Grossi vanno al Feral Dog mentre io e la Genia andiamo a casa del Maestro, unica biblioteca conosciuta nel giro di miglia. Prendiamo mappe della zona e raccogliamo qualche informazione sui tumuli.

Tempo un paio d’ore che il Genio e i Grossi tornano con 44 monete d’oro sonanti. Ci dice di averle vinte mentre giocava con un baffone e un negro che rubava e che ha dovuto far pagare al baffone quelle monete d’oro come risarcimento. Le prendo in custodia e i Grossi ci dicono che parteciperanno ad un incontro di botte. Andiamo tutti al Feral Dog per scommettere sui nostri compagni.

Arrivano gli sfidanti che sono più Grossi dei nostri Grossi. Il nostro Grosso dalle lunghe braccia riesce a mettere a terra a suon di schiaffoni il piccoletto dei due più Grossi, tuttavia quando vedo muoversi il più Grosso dei più Grossi mi rendo conte che le probabilità sono contro di noi, pago uno sfigato per spingermi verso il ring e creare un minimo di vantaggio per i nostri, ma invalidano l’incontro, giustamente. Quel poco vantaggio che aveva acquistato il braccia lunghe è stato vanificato per colpa mia, e per di più gli costa un pugno così forte che lo mette ko. Il nostro Grosso agile combatte bene, riesce quasi a tener testa al più Grosso dei più Grossi, ma finisce per inferiorità numerica ko.

Perdiamo 28 monete d’oro nella scommessa, e ci rode abbastanza il culo. Me ne torno a casa, sperando che questa notte possa essere più fruttuosa. Sento rumore di passi fuori da casa, sta arrivando qualcuno.

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