Ptahb Al'Pejah

Artefice

Description:

razza: illumian (RoD)
allineamento: NB
sigilli: naen, vaul parola: vaulnaen tratti: easygoing, honest, polite difetti: vulnerable, non-combatant

lv classe talenti

1° artefice nymph’s kiss (BoED) incantesimi potenziati extraordinary artisan (Eb)
scrivere pergamene
2° artefice mescere pozioni
3° artefice split ray (CA) creare oggetti meravigliosi
4° artefice legendary artisan (Eb)
5° artefice creare armi e armature magiche
6° artefice combattere con due armi
7° artefice creare bacchette
8° artefice legendary artisan (2) (Eb)
9° artefice double wand wielder (CA) creare verghe
10° artefice
11° artefice
12° artefice incantesimi massimizzati creare bastoni wand mastery (Eb)
13° artefice
14° artefice forgiare anelli
15° artefice repeat spell (CA)
16° artefice exceptional artisan (Eb)
17° artefice
18° artefice twin spell (CA)
19° artefice
20° artefice legendary artisan (3) (Eb)

Bio:

Ptahb nasce da una coppia di mercanti, facenti parte di una tribù nomade localizzata nei pressi delle aride steppe.
La madre, Hujna, venne trovata, poco più che neonata, dalla tribù stessa. Di razza illumian, i nomadi l’hanno sempre scambiata per un’umana particolare. Seppe integrarsi, diventando presto un’abile parlatrice. Tra alti e bassi, l’infanzia e l’adolescenza di Hujna furono tranquille, senza eventi particolarmente degni di nota.
Al contrario sui primi anni del padre di Ptahb, Katnat, non si sa molto, eccetto che nacque e crebbe in una famiglia della fascia borghese medio-alta della Città Libera di Grayhawk. Quando si presentò nella vita di Hujna, da avventuriero in cerca di rifornimenti, era un uomo cresciuto, con più di qualche cicatrice e qualche capello bianco. Anche Katnat di razza illumian, non ci mise molto a riconoscere la natura di Hujna.
Tra i due nacque più di una semplice simpatia nonostante la forte differenza di età, così, per qualche anno, Katnat si unì ai nomadi. Le sue capacità da combattente si rivelarono presto preziose per la tribù, così la sua presenza, da malamente tollerata, divenne gradita.
Gli anni passarono, Katnat e Hujna arrivarono al matrimonio e, dopo poco, Hujna rimase incinta.
Tuttavia, quello che doveva essere un momento gioioso, divenne tragico quando Hujna ebbe complicazioni nel parto. Nonostante gli sforzi delle ostetriche della tribù, Hujna diede la vita nel parto, dando alla luce un bambino precoce, molto fragile e minuto. I medici della tribù sentenziarono che il bambino non sarebbe sopravvissuto.
Fu così che Katnat, non avendo più nulla che lo legasse alle carovane, lasciò le aride steppe e iniziò a cavalcare, bambino in grembo, verso il tempio di una grande sacerdotessa che aveva conosciuto in uno dei suoi viaggi.
Daleere era, ed è tuttoggi, la grande sacerdotessa di un piccolo tempio dedicato ad Ehlonna, localizzato all’interno di una foresta nei pressi della Grande Marca.
Katnat decise di stabilirsi nei pressi di quel luogo durante il periodo di guarigione di Ptahb. Periodo che divenne più lungo di quanto aveva pensato quando era partito. I giorni e i mesi passarono, ma infine le cure di Daleere sortirono l’effetto voluto. Ptahb sarebbe sopravvissuto.
Ancora incerto sulla salute del figlio, Katnat decise di rimanere altro tempo ed iniziò a crescere il figlio nella casa all’interno della foresta che aveva costruito, portandolo di tanto in tanto con sé nelle città circostanti, per dargli un’educazione che non si limitasse al solo ambiente dove viveva in genere.
Tra i viaggi, Katnat iniziò a lavorare per il tempio di Ehlonna. Inoltre iniziò a nutrire un forte affetto nei confronti di Daleere. Tra i due, col tempo, nacque una relazione e Daleere, dolce e gentile di animo, non ebbe mai problemi nel crescere il bambino a cui aveva salvato la vita.
Fu così che passarono l’infanzia e l’adolescenza di Ptahb. Il padre, pur rimanendo reticente sui racconti della sua vita da avventuriero, gli insegnò il galateo, a viaggiare nelle città e a parlare con le persone, nonché la religione e la cultura Illumian.
Daleere, nonostante fosse solo la madre adottiva di Ptahb, lo amava profondamente. Gli insegnò l’etica, il rispetto nei confronti del mondo naturale e la religione di Ehlonna, nonchè il linguaggio parlato più comunemente con gli abitanti del bosco.
Ma il sangue non mente mai. Affascinato dai racconti dei viaggi di Katnat e Hujna, e sopratutto da tutti gli oggetti stravaganti che il padre possiede, la curiosità di vedere il mondo esterno lo sopraffece e comunicò alla famiglia la decisione di girare il mondo.
Nonostante reticenze iniziali, entrambi i genitori, concordarono che non sarebbe stato giusto confinare Ptahb in quella che ormai era la realtà di entrambi. Così, dietro migliaia di raccomandazioni, Ptahb partì.
A patto che si vestisse pesante.
E che mangiasse.
E che avrebbe scritto.
L’osservazione continua degli oggetti da avventuriero del padre lo portarono a capirne, almeno a grandi linee, il funzionamento di alcuni di essi. Fu così che Ptahb iniziò ad interessarsi a crearne di propri. Tra un’avventura oggi e un viaggio mercantile domani, Ptahb arrivò nella Cità Libera di Grayhawk…

CARATTERE
essendo un ragazzino, il carattere di Ptahb è determinato più dall’educazione ricevuta che non da esperienze personali.
dalla madre adottiva, che lui non sa essere in verità una driade, ha ereditato l’etica (da cui l’allineamento) e la capacità di parlare il silvano.
dal padre ha acquisito un’innata curiosità nei confronti del mondo esterno ed il rispetto per le tradizioni.
Essendo cresciuto in un ambiente estremamente protetto, Ptahb è, sostanzialmente, ingenuo. Crescendo a contatto con le persone del tempio e con i mercanti nelle città, tuttavia, ha sviluppato doti sociali considerevoli

Ptahb Al'Pejah

Age of Worms ange_dinuzzo